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I TAXI IN CENTRO

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In ogni città italiana (ma non solo in Italia), i taxi si trovano posteggiati in attesa dei clienti nelle principali piazze, nelle zone pedonali e a traffico limitato, e comunque nelle zone di maggior afflusso di persone. Tutto questo succede ovunque, tranne nella città di Mestre, dove la zona pedonale centrale negli anni si è ingrandita, ma dove vige un bizzarro divieto ad accedervi per i taxi. Da tempo immemore chiediamo al Comune di Venezia, attraverso le sigle sindacali di rappresentanza e come azienda, di poter accedere alle aree pedonali del centro e di individuare delle aree da adibire a posteggi dei taxi. Ad oggi, i clienti con ridotta mobilità, disabili, o con molti bagagli, sono costretti a trascinarsi fino al più vicino luogo accessibile dai taxi, oppure pregare il tassita di non rispettare i divieti rischiando le multe, per poter accedere al servizio di trasporto pubblico taxi.

Fino a qualche tempo fa, il posteggio taxi più prossimo al centro di Mestre, era quello di via A. Poerio, ma il Comune, che per Legge è l'istituzione preposta ad individuare i luoghi di stazionamento dei taxi, decise di ridurre il numero di veicoli in stazionamento per far posto ai residenti che chiedevano dei parcheggi. Nell'occasione, si tornò a ribadire la necessità dei parcheggi taxi in centro e l'eliminazione del divieto di accesso alle aree centrali per i taxi, ma ciò che si riuscì ad ottenere fu l'ordinanza dirigenziale del febbraio 2016, che prevedeva l'istituzione di:

  • in via Poerio 2 stalli, più 2 stalli di scorrimento (non di stazionamento) adiacenti all'aiuola spartitraffico di fronte al centro commerciale COIN;
  • in Piazzale Cialdini 5 stalli;
  • in Piazzale Donatori di Sangue 2 stalli tra il civico 11/a e il 14 (davanti all'Hotel Centrale);
  • in Piazzetta Giordano Bruno 1 stallo.

Ad oggi, ovvero più di un anno dopo quell'ordinanza, il divieto di accesso all'area centrale è ancora in vigore, e la condizione dei posteggi è la seguente:

  • in via Poerio i 2 stalli previsti non sono stati delimitati dalla segnaletica orizzontale e sono diventati dei parcheggi per auto private, così come i 2 posti di scorrimento di fronte a COIN. A nulla valgono le continue chiamate alla centrale operativa della Polizia Municipale per far sgombrare le auto, perchè gli operatori continuano a rispondere che gli uomini sono tutti impegnati. (solo recentemente abbiamo scoperto che la Polizia Municipale è impegnata a salvare gattini);
  • In Piazzale Cialdini c'è un cantiere e il posteggio è inaccessibile;
  • in Piazzalie Donatori di Sangue non hanno mai fatto un posteggio taxi;
  • in Piazzetta Giordano Bruno, ben nascosto alla vista dei vindanti e al flusso di persone, è segnato un posto taxi così stretto da non permettere il parcheggio di un'automobile. (abbiamo fatto notare che le auto non ci stanno, ma ci è stato risposto che il Comune non poteva eliminare un posto a strisce blu a pagamento a ridosso, e pertanto hanno ridotto lo spazio per il posto taxi).

Le sigle sindacali riunite nel CUT (Comitato Unitario Taxi), qualche giorno fa hanno scritto al Comune di Venezia spiegando che il servizio taxi in centro non può essere assicurato, e che i turni minimi non possono essere rispettati perchè i taxi di turno non hanno parcheggi in cui sostare, ma a noi questa risposta non basta. Non consideriamo accettabile che i clienti siano costretti ad attendere l'arrivo di un taxi dall'ospedale o dalla stazione di Mestre (ovvero i pacheggi taxi più vicini), pagando il tragitto che fa il taxi per venirli a prendere, perchè il Comune non adempie agli obblighi che la legge gli impone. Non consideriamo accettabile che taxisti non possano essere ingaggiati in centro, che non possano entrare nelle piazze e nelle zone pedonali e sostarvi.

Speriamo che l'opinione pubblica comprenda la necessità di disporre del servizio di trasporto pubblico taxi nel centro di Mestre, e che ci aiuti a farlo comprendere all'amministrazione pubblica, perchè noi non sappiamo più che cosa fare. Le abbiamo provate tutte, con tutti i politici, i dirigenti, gli amministratori.

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